"La nostra parola era spontaneità"

Giù un altro sorso di vino,

scendo a patti con la mia solitudine

Questa notte ti ho sognata,

ti ho sognata per l'ennesima volta


Giù un'altra sorsata di vino,

scendo a patti con la mia solitudine

Chissà se un pochino mi pensi

chissà se alla fine ti sei ritrovata


Scendo a patti con altre sorsate di vino,

cado giù, giù per la mia solitudine

Così belli i tuoi occhi che piangono

le bollicine del vino formano il tuo nome


Arriva la sera, io mi trovo seduto

a scrivere stupide poesie d'amore

C'è un cane che abbia, che abbaia,

il suo guaito sfonda anche la porta


E io non so se squillerà il telefono,

la nostra parola era spontaneità

E io non so se squillerà il telefono,

se qualcuno chiamerà prima o poi


Giù, giù un'altra sorsata di vino

sto davvero male, se ti va di saperlo

Oggi ho pensato tre volte al suicidio,

quattro a scappare via dall'italia


Scendo a patti con la tua assenza,

abbiam fatto sesso il primo giorno del mondo

Ma non so se scenderò mai davvero

a patti col vino che ingurgito senza fermarmi


E il cane continua ad abbaiare agli estranei,

lui che ha le mie stesse fottute paure

Io che a volte mi sento un bamboccio insicuro,

io che per anni me la sono fatta sotto


Io che non riesco a non pensarti,

io che non so davvero chi sei,