"Mi sono promesso il tuo sguardo su di me per i tempi a venire"

Il tappo della penna

è caduto a terra,

non ho avuto la forza

di recuperarlo


Ogni lento movimento mio

mi ricordava te,

tu che ti muovevi spoglia,

leggiadra, su me


E così sono rimasto immobile, fermo,

ascoltando della musica

che arrivava da lontano

Qualcuno, d'amore, stava cantilenando


E così mi sono alzato,

ho lasciato il tappo a terra

e girando su me stesso

ho ballato, ho pensato a te


Pare passata una vita

da quando eri in casa mia

e ci stavamo baciando,

vorticando su noi stessi


Pare passata una vita

da quel bizzarro ballo

che ci ha portato a letto

e ci ha reso nudi ed insicuri


Pare passata una vita

da quando c'era una pioggia tale

da oscurarci la vista:

il giorno in cui ti ho conosciuta


La pioggia ora è diversa, cattiva

sembra voglia rovinare la bellezza

d'una spontanea intenzione di amore,

sembra volerci separare con violenza


E guardarti con sguardi

colmi di vero amore